Amai Arashiyama - Dedè Arte Profumata

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La Piramide Olfattiva 

Note di testa: Pompelmo, Bergamotto, Rabarbaro
Note di cuore: Canna di Bambù, Canna da zucchero
Note di fondo: Legno di Cedro, Incenso, Ambra

L’apertura esperidata del pompelmo riporta l’animo sull’asse del sole mentre un piccolo bergamotto di calabria si fonde con il respiro dei legni lattiginosi trasportando i sensi  dentro a un cuore di Bambù. Si sente il profumo del verde che si insinua tra le canne facendole cantare come flauti riempiti dal vento. Il tramonto esprime l’eleganza del raccoglimento laddove si incontrano in perfetto equilibrio energia femminile ed energia maschile, ecco che gradevoli sentori prima caldi e poi ancora freschi riempiono il cuore di armonia lasciando dietro sé una scia di colori zen.

La Piramide Olfattiva 

Note di testa: Pompelmo, Bergamotto, Rabarbaro
Note di cuore: Canna di Bambù, Canna da zucchero
Note di fondo: Legno di Cedro, Incenso, Ambra

L’apertura esperidata del pompelmo riporta l’animo sull’asse del sole mentre un piccolo bergamotto di calabria si fonde con il respiro dei legni lattiginosi trasportando i sensi  dentro a un cuore di Bambù. Si sente il profumo del verde che si insinua tra le canne facendole cantare come flauti riempiti dal vento. Il tramonto esprime l’eleganza del raccoglimento laddove si incontrano in perfetto equilibrio energia femminile ed energia maschile, ecco che gradevoli sentori prima caldi e poi ancora freschi riempiono il cuore di armonia lasciando dietro sé una scia di colori zen.

Simbologia della creazione:

Arashiyama è la foresta di Bambù giapponese più celebre del mondo, vi è un’atmosfera particolare che trasmette molto equilibrio e tutto illumina, animi compresi. La nota di Bambù in profumeria è un accordo di fantasia ovvero un insieme di sensazioni che il profumiere vuol trasmettere attraverso il racconto di un qualcosa che nella realtà non ha un odore preciso. Specialmente durante l’infanzia è capitato quasi a tutti di essersi imbattuti in una gita al fiume dove si è giocato con queste canne, improvvisando strumenti musicali o basi per capanne. In questo caso la sensazione tattile, uditiva e visiva è sicuramente maggiore di quella olfattiva poi chè ciò che arriva è un delicatissimo sentore di erba o foglia, un odore linfatico ma molto molto tenue e generico. Gli altri sensi quando succede questo fungono da catalizzatori per aumentare l’immaginazione olfattiva, è ciò che si chiama sinestesia: i colori, i suoni, il tatto si trasformano in odore e viceversa. Ogni cosa si fa esperienza sensoriale e diventa un viaggio bellissimo che si può esprimere utilizzando le essenze.

Amai Arashiyama è questo, un frammento astratto che ognuno di noi ha dentro nascosto o più esposto da qualche parte: nell’infanzia, nella visione di una cartolina, nel suono di un flauto di pan. Per immaginarvi questa nota potete anche ascoltare il rumore del tubo della pioggia, è una perfetta metafora del respiro dei legni.

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